Da quello che so la gestione delle chiamate VoIP "anonime" è definito dalla RFC 3323. Il codice digitato sul telefono, specialmente nel caso di un PBX come è anche il Fritz, fa sì che siano modificati come necessario gli header SIP usati per la chiamata.
La gestione non è semplicissima perché dati sull'origine della chiamata sono contenuti in vari campi del messaggio di INVITE, e alcuni sono necessari per l'inoltro della chiamata da parte dei vari server sul percorso.
Quanto è abilitata la "privacy" del chiamante, il campo From: viene modificato:
From: "Anonymous" <sip:anonymous@anonymous.invalid>;tag=<tag della chiamata>
Inoltre viene inserito un nuovo header Privacy; con appositi valori che indicano il livello di privacy desiderato e che dovrebbero essere trattati opportunamente dai server intermedi per instaurare la chiamata senza rivelare le informazioni che dovrebbero essere protette.
Come sempre in VoIP molto dipende dalle impostazioni scelte dai provider e dai "transiti" intermedi. Alcuni potrebbero rifiutare messaggi SIP con queste caratteristiche.
Mi è capitato con Wind che messaggi da un dispositivo Cisco sul quale l'utente aveva inavvertitamente digitato la sequenza di nascondere il CLI venissero rifiutati con un errore molto criptico, anche se c'è da dire che quel dispositivo Cisco inviava un header non perfettamente corrispondente alla RFC.
Appena PF mi abilita anche il VoIP sono curioso di fare un test con il sistema Grandstream che uso.